Nella notte dell’attesa del compleanno di don Bosco la pioggia ha continuato a battere incessante ma non è riuscita ad essere la protagonista di una serata che è stata in ogni caso una vera festa.

I 5000 giovani letteralmente accampati in ogni angolo coperto del Colle don Bosco, hanno animato spontaneamente la serata con balli, cori, djambè, giochi, momenti di condivisione e preghiere. Altri ancora hanno approfittato di questa ultima notte per un confronto a cuore aperto con Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, forse affrontando, alla luce di una esperienza così toccante, scelte importanti per il loro futuro.

Così, tra migliaia di “si vede, si sente, don Bosco è qui presente!” l’attesa è proseguita fino a quando, grazie a un veloce passaparola e ignorando la pioggia, tutti i giovani si sono radunati sotto il palco nel piazzale con il Rettor Maggiore e la Madre Generale per il conto alla rovescia finale. Allo scoccare della mezzanotte, quasi come in una magia, la pioggia ha smesso di cadere, la facciata del Tempio si è illuminata di colori e dei volti di don Bosco e Maria Ausiliatrice, le campane hanno suonato a festa ed i presenti sono esplosi in un lungo urlo di gioia inondati da una pioggia, questa volta, di migliaia di palline colorate.

Subito è seguito il ringraziamento a Dio e alla Madonna per il dono di don Bosco al mondo e ai giovani in particolare.

Mentre decine di lanterne si levavano in cielo Don Á.F. Artime e Madre Y. Reungoat hanno intonato, come da tradizione salesiana, la prima Ave Maria del nuovo giorno ricordando ai giovani che “da questa notte e da questa preghiera partirà qualcosa di veramente nuovo per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano”.

I balli sono proseguiti fino a tardi e il clima di gioia non ha mai abbandonato la spianata del Tempio. Un giovane, alle prime luci dell’alba affermava “non ho dormito niente ma ne è valsa la pena!”

Non è stato possibile realizzare la Veglia di adorazione preparata ma lo Spirito salesiano non è mancato e, sebbene tra mille disagi, si è potuto intonare a una sola voce il più atteso dei “Tanti Auguri a Te!”